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Liquore di Mandragora 1 l.

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Liquore con estratti di mandragora prodotto in Navarra, Spagna, dalla distilleria Ordoki Baztan.

Gradazione alcolica 45%

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Liquore della Navarra, Spagna. Contiene estratti di mandragora, una delle più popolari piante europee delle streghe.

La Mandragora (Mandragora officinaru) è una pianta erbacea perenne, della famiglia delle Solanacee. Cresce nella regione mediterranea, specie nell’Europa meridionale. Predilige le zone assolate e terra grassa.

Conosciuta fin dal II millennio a.C. per le sue virtù magiche, afrodisiache e medicinali, è stata considerata nel Medioevo una pianta demoniaca e infernale.
La tradizione riconduce la nascita della mandragora alle gocce di sperma o urina di un impiccato. Si ritiene perciò che sia assai pericoloso raccoglierla, a meno di non proteggersi le orecchie, per non sentire le lamentevoli grida e il pianto della mandragola che può far divenire muti, folli e, dopo una breve malattia, condurre alla morte. A questo riguardo tra i luoghi deputati alla sua crescita sono da ricordare i cimiteri e zone a essi limitrofe.
Nell'epoca romana si credeva che la mandragora fosse abitata da un demone. Estratta dal terreno, il demone si sarebbe risvegliato e il suo urlo avrebbe ucciso l'incauto raccoglitore.
Un altro timore legato alla raccolta era quello che la mandragora potesse trasformarsi in un essere umano animato, per questo doveva necessariamente essere estirpata prima che il settimo anno si compisse e nascesse dalla pianta un embrione umano. Successivamente la radice andava purificata, nutrita periodicamente, accudita e custodita in un luogo sicuro, fuori dalla vista dei curiosi, poiché era considerata una creatura a metà del regno vegetale e animale.
Per la forma delle radici, grosse e spesso biforcate e accavallate (tali da assomigliare alle cosce umane, o a siluette di uomini senza braccia), i nostri antenati l’associavano all’homunculus caro agli occultisti. In tal modo la pianta acquistò facilmente la fama di possedere proprietà magiche e divinatorie.
La Mandragora era ritenuta sin dal II secolo a.C. un rimedio per attenuare dolore, provocare il sonno, e quindi anestetizzare. Nel Medioevo era usata come anestetico in chirurgia.
Questa pianta contiene potenti alcaloidi psicoattivi che possono far aumentare le pulsazioni cardiache, producono effetti di eccitazione psicomotoria e psichica, visioni, manifestazioni di riso convulso e stati deliranti.