Annick De Souzenelle - Il Simbolismo del Corpo Umano
Dall'albero della Vita allo schema corporeo.
Servitium, Novembre 2010, pp. 432
Il corpo ha un linguaggio proprio, attraverso il quale esprime la gioia e la sofferenza; ma è anche linguaggio in sé, un "libro di carne". Imparare a leggere il corpo vuol dire prestare attenzione alla sua struttura, saper decifrare le forme del labirinto anatomico. Significa anche riascoltare quanto raccontano i grandi miti dell'umanità intorno alla natura e alla sottile funzione di ogni organo. Implica, infine, la riscoperta dell'"albero" dei qabbalisti: se l'uomo è «creato a immagine di Dio», la figura del suo corpo dev'essere letta come riflesso terrestre di quell'"albero di vita" di cui parla la tradizione della Qabbalah.
Annick de Souzenelle è nata all'indomani della prima guerra mondiale. E per questo che ha conosciuto un'infanzia segnata dai finali sussulti di questo "terremoto". La vita delle persone adulte che vede le sembra assurda: quella degli uomini chiusa nel ricordo delle ore gloriose delle trincee; quella delle donne confinate nei domestici rifugi. "Queste persone sono come foglie morte" scoprira' un giorno: "Bisogna che venga un forte vento perche' abbiano l'illusione di vivere"". Decide allora di "vivere davvero": si avvicina cosi' al cristianesimo ortodosso d'occidente e impara l'ebraico. Aveva prima studiato matematica e scienze umane; diplomata infermiera, ha svolto la professione di anestesista, prima, e poi di psicoterapeuta. Ora dedica la sua "terza eta'" a insegnare cio' che lei va rielaborando: un'antropologia che rimetta l'uomo nella dinamica del suo compimento divino.