Francesca Ollin Vannini, Giorgio Cignoni - Lilith e il Linguaggio ancestrale
Mazzo di 33 carte, formato 8,5x15,2 cm - Cofanetto 9,5x16,5x3cm
Lilith e il Lignaggio Ancestrale è un mazzo di 33 carte simboliche e archetipiche — 22 dedicate al Femminile (Maria di Magdala) e 11 al Maschile (Jeshua) — creato per accompagnarti in un viaggio di riconnessione e integrazione interiore. Queste carte nascono per ricucire la frattura antica tra maschile e femminile, tra spirito e materia, riportandoti al cuore come spazio sacro di unità. Ogni carta è una soglia: ti guida a guarire ferite profonde, sciogliere divisioni interiori e riscoprire la forza dell’amore che unisce gli opposti. Il Fiore di Giglio, simbolo del lignaggio divino, custodisce l’essenza di questo percorso: dal dolore alla rinascita, dall’ombra alla luce, dalla separazione all’unità. Lilith è la rottura. Il Giglio è la rinascita.
Questo mazzo è una vera mappa alchemica: unisce psicologia, simbologia, esoterismo, scienza e rito per trasformare la memoria in consapevolezza, la ferita in libertà. Non è uno strumento che “legge”. È uno strumento che risveglia.
Francesca Ollin Vannini è Biologa Marina e Ricercatrice spirituale da sempre dedita alle pratiche alternative che la hanno affascinato fin da piccola, soprattutto quelle relative al Mondo Invisibile. Ha vissuto molti anni in Messico, inizialmente per seguire le tartarughe marine con cui ha lavorato a lungo. Ma la ricerca di risposte l'ha spinta a conoscere colui che in dieci anni le ha trasmesso tutto il suo sapere, il maestro Curandero Don Jorge Dominguez. Egli l'ha spinta a ricercare anche altrove e le ha permesso di riscoprire e gestire quei doni innati dell'Essere Umano che consentono di entrare in contatto con il Mondo Invisibile. Ha così potuto apprendere le tecniche di guarigione animica e corporale attraverso l'uso dell'energia, del corpo, della mente e di rimedi naturali legati alla tradizione erboristica antica.
Giorgio Cignoni è un direttore creativo, graphic designer, artista visivo. Da oltre vent’anni si occupa di advertising creando campagne di comunicazione per grandi brand nazionali ed internazionali. La continua ricerca di sintesi visive che invitino le persone a consumare per colmare un vuoto, lo ha spinto a ricercare invece un linguaggio visivo per aiutarle ad entrare in quel vuoto per accoglierlo senza giudizio ed indagarlo nella ricerca della propria essenza. In un momento storico in cui le immagini, i loghi ed i segni ci bombardano stordendoci con il loro rumore è importante tornare a rivolgere l’attenzione verso quei segni che, diventando simboli, ci permettono di rientrare in contatto con una sfera interiore personale e silenziosa dove reimparare ad ascoltare il nostro io più profondo e capire ciò che sta cercando di dirci. I simboli sono porte per un altro mondo, ed ognuno di noi le apre a proprio modo reagendo in maniera diversa a seconda del proprio sentire e di chi siamo e dove siamo in quel preciso momento della vita. Vive e lavora a Milano dove divide la sua vita professionale tra pubblicità e arte, in una sorta di dicotomia costante tra superficie e profondità, rumore e silenzio, pieno e vuoto in una danza degli opposti che si integrano e completano.