Arnold Mindell - Essere nel fuoco
Una guida per Imparare a gestire i conflitti nei gruppi di lavoro
Anima Mundi Edizioni, Maggio 2011, pp. 381
Non si può muovere una critica al mondo senza essere disposti a guardare il mondo di cui siamo portatori, l'universo composito della nostra stessa persona. In questo libro Mindell ci parla di worldwork, ossia di come persone di differente nazionalità ed estrazione sociale possano incontrarsi per indagare assieme i problemi del mondo e allo stesso tempo la propria persona, dimostrandoci come il fuoco della diversità e del conflitto anziché condurre alla discordia, all'intolleranza e alla reciproca ostilità può divenire carburante per generare rapporti autentici, filiali, facendoci scorgere l'umanità che ci accomuna dietro ogni ferita. Sino ad oggi la psicologia, la fisica e i cambiamenti sociali sono rimasti campi separati, in questo libro Mindell porta la psicologia oltre il lavoro su se stessi, nelle aree ad alta tensione della coscienza sociale, conduce la politica al di là degli interessi immediati e dei problemi mondani e la indirizza verso la costruzione della comunità, il piu antico e sacro obiettivo degli esseri umani. Un libro prezioso per chiunque si senta impegnato a costruire un nuovo modello di società, indipendentemente dalla propria professione e dal proprio ruolo nel mondo.
"Se le idee presentate in questo libro verranno prese sul serio e applicate, potrebbero modificare la propensione violenta del corso della storia."
Arnold Mindell è nato negli Stati Uniti nel 1940. Ha conseguito un Master in Fisica al Massachussets Institute of Technology (MIT) di Cambridge e, arrivato a Zurigo per proseguire gli studi scientifici, si è invece appassionato alla psicanalisi. E' diventato un quotato analista junghiano, ma si è poi allontanato—negli anni Settanta, dalle teorie del maestro per lavorare sui sintomi corporei e sul sogno. Ha così elaborato, grazie anche a concetti attinti dallo sciamanesimo e dal Taoismo, un originale approccio terapeutico internazionalmente noto come Process Oriented Psychology (Process work). Ha in seguito ulteriormente modificato la propria metodologia, conferendo alla terapia una dimensione sovraindividuale, attenta alle componenti sociali e politiche, arrivando così a gestire la conflittualità in gruppi numerosi ed estremamente eterogenei (worldwork) seguendo il principio della deep democracy. Ha scritto una ventina di libri e alterna il lavoro di docente e terapeuta a Portland in Oregon dove risiede con la moglie Amy, sua collaboratrice a seminari e lavori terapeutici tenuti in tutto il mondo. Ultimamente è tornato a interessarsi di fisica quantistica e a cercare connessioni tra quest'ultima, la sua pratica terapeutica e l'ambiente.
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